Un’area calistenica “made in quinta superiore”? The Bear c’è.

Cosa serve per guardare al mondo del lavoro?

Semplice: servono una passione, voglia di fare, e qualcuno che ti mostri la strada giusta. E che possibilmente ti risparmi di fare gli errori più banali, quelli dati dall’inesperienza.

I ragazzi delle quinte 2019/2020 dell’Istituto Tecnico Professionale Renzo Frau di Tolentino queste tre cose le hanno avute tutte.

Primo: la passione per l’allenamento

IPSIA Frau di Tolentino. È il febbraio 2020 quando bisogna mettersi a tavolino e decidere cosa fare per l’esercitazione di fine anno. Ci sono quattro mesi davanti, ma la maturità è come fosse dietro l’angolo (ogni studente lo sa).

Molti dei ragazzi già praticano sport, frequentano sale pesi, guardano alla calistenica. L’idea arriva in un attimo: il progetto sarà lo studio, la realizzazione e l’installazione di una struttura outdoor per la calistenica e il fitness.

L’Istituto avrebbe finanziato l’acquisto dei materiali necessari, il Comune di Tolentino avrebbe messo a disposizione un’area per l’installazione nel Parco Comunale della città.

Punto uno, risolto.

Secondo: la voglia di fare

Quella c’è: è tipica degli istituti professionali. La forma mentis dei ragazzi è quella di chi punta già al mondo del lavoro, di chi ha voglia di cimentarsi, di chi non aspetta altro che “mettere le mani in pasta”.

Che poi, se fai sport sai come funziona: fare ripaga, sempre.

Terzo: qualcuno che ti mostri la strada giusta

“Fare rete” è una delle parole chiave del terzo millennio, ma è anche una di quelle che spesso vengono svuotate del loro senso, e diventano un vuoto bla-bla.

Per i ragazzi delle quinte non è questo il caso: chiamano The Bear. La proposta del referente per il progetto – a sua volta patito di CrossFit – è quella di organizzare un giro in azienda (stiamo parlando ovviamente della BearFitness), dove tra un discorso e l’altro sarebbe saltata fuori sicuramente qualche dritta per il progetto dei ragazzi.

Forse è poco, così, pensa The Bear.

Meglio allora organizzare delle lezioni in aula – cinque, per la precisione. Di argomenti ce ne sono: materiali, tecnologia del fitness, progettazione, filosofia del prodotto.

In fondo, pensa, se c’è la voglia dei ragazzi di buttarsi testa e cuore su un progetto loro, se c’è la disponibilità della scuola alle spalle, se c’è la possibilità di trasformare un progetto in una realizzazione vera e funzionale, c’è tutto.

È così.

BearFitness pianifica le lezioni e si rende disponibile per l’eventuale fornitura di materiale. Quello che ne viene fuori un percorso completo. Che si concluderà in un’area calisthenic outdoor con tutti i crismi, made in Tolentino.

Il progetto prende il via

Iniziano le lezioni. Il rapporto con i ragazzi – racconta The Bear – è diretto, schietto. Il coinvolgimento è massimo. Ci sono idee, interazione, confronto. Di ogni dettaglio vengono soppesati pro e contro, c’è lo studio delle caratteristiche tecniche e tecnologiche necessarie alla lavorazione, c’è lo sviluppo.

Quando il progetto arriva da chi lo dovrà realizzare, la motivazione è alta.

E il progetto prende forma: sarà una struttura modulare, replicabile. Non ci sono né vincoli né limitazioni, se non quelle di certificazione per l’uso outdoor e l’installazione in un’area aperta a tutti.

Gli elementi vengono progettati in Cad tra casa e scuola, mentre le lezioni servono a dirimere i nodi principali.

A disegno ultimato, dovrebbe iniziare il processo di produzione…

Un’area calisthenics progettata dai ragazzi dell’IPSIA di Tolentino: un resoconto dell’esperienza di The Bear.

… ma arriva il lockdown

E il progetto rallenta. Gli allenamenti si spostano nelle home gym, le lezioni continuano su Zoom, ma la realizzazione pratica della struttura è rimandata all’anno successivo, e alle mani delle prossime quinte.

Intanto, sono rimaste le cose belle.

Una scuola in cui conta il lavoro pratico, collegata a doppio filo con le richieste del mondo del lavoro. Un’esperienza che ti dà il senso del passaggio da idea a progetto, e da progetto a prodotto finito. Un senso che non manca, ai ragazzi, dato che molti di loro – come spesso avviene negli istituti professionali – già bazzicano officine, fabbriche e ambienti produttivi.

Soprattutto un’esperienza da rifare, dice The Bear, che si è già messo a disposizione delle quinte 2020/2021.

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