Non avrai altro bilanciere al di fuori di me

Quando leggi che La Montagna ha squattato 440 libbre per 29 rep. Quando guardi i tutorial sullo stacco con bilanciere. Quando nel tuo quaderno degli allenamenti butti giù il prossimo ciclo di 5×5. E quando devi sceglierlo, il bilanciere: per la tua sala pesi, per il tuo box, per la tua home gym.

In tutte queste occasioni, devi sempre tenere a mente una cosa: il bilanciere non è uno e uno solo

Dietro a un (ottimo) bilanciere, ci sono considerazioni che riguardano la specialità praticata, la qualità della costruzione e, perché no, anche l’estetica e le preferenze personali dell’atleta.

Senti allora cos’ha da raccontarti il vero esperto dell’arte del bilanciere.

Cioè io: The Bear.

(Beh? Chi altro pensavi?)

Il bilanciere: tutto quello che devi sapere sulla sua costruzione

Il bilanciere è un oggetto molto più complesso di come il tuo negozio di articoli sportivi a buon mercato in franchising ti ha sempre fatto credere. 

Nonostante sia stato fatto scendere sulla Terra dagli Dei degli Sport di Forza – come piaceva scrivere agli autori dei manuali di bodybuilding americani anni settanta – il bilanciere è comunque un attrezzo definito da caratteristiche, materiali… e numeri. E in quanto oggetto, un bilanciere può piegarsi, arrugginirsi, rompersi.

E può non essere “quello giusto per te”.

Il bilanciere olimpionico

Ci concentriamo sul fulcro di ogni allenamento di forza che si rispetti: il bilanciere olimpionico. Lascerò da parte – per adesso – le sue varianti, come la trap bar, la cambered bar, il buffalo barbell… affascinanti, e spesso utili: ma credo che nella apparente semplicità del bilanciere olimpionico ci sia tutta la bellezza degli sport che amiamo.

Le basi: anatomia del bilanciere

I bilancieri – è il caso di dirlo – esistono in tutte le forme e dimensioni.

Iniziamo dal loro “genere”.

Ci sono bilancieri da uomo e bilancieri da donna. Le differenze? Quello da uomo pesa 20 kili, ha diametro di 28/29 millimetri, ed è lungo 220 cm . Quello da donna pesa 15 kili, ha diametro 25 mm, ed è leggermente più corto: 200 cm.

Un bilanciere è composto da 3 parti principali: la barra, i manicotti ed il sistema di trasmissione del moto rotatorio tra i due.

1 – La barra

Sono due gli elementi che contraddistinguono la barra: il materiale e la zigrinatura

Il materiale è l’elemento fondamentale che definisce l’utilizzo del bilanciere. Varia per resistenza al carico, tenacità, flessibilità: la sua composizione è il segreto di ogni costruttore

Un elemento indicativo della resistenza del materiale è il PSI (lo vedremo tra un attimo). 

Tenacità e flessibilità sono difficili da misurare in un ambito che vede sollecitazioni dinamiche non costanti: puoi sempre provare il bilanciere per testare la tua sensibilità.

La zigrinatura è invece indispensabile per avere un buon grip (una buona presa) ed esprimere al meglio la tua perfomance.

Due sono gli standard per questo elemento:

  • quello dettato dalla federazione internazionale weighlifting: non presenta il tratto zigrinato centrale e presenta un solo segno di presa di riferimento
  • quello dettato dalla federazione powerlifting: troviamo il tratto zigrinato centrale e due segni di presa

La nostra zigrinatura è stata messa a punto dopo migliaia di allenamenti ed è unica, perché abbiamo scelto un grip incisivo per una presa ferrea, ma con un passo speciale che permetta alla pelle delle mani di non consumarsi durante il suo utilizzo.

2 – I manicotti

Questi due elementi servono esclusivamente al caricamento dei dischi: nient’altro. Differiscono esclusivamente tra il modello maschile ed il femminile, per capacità di carico.

3 – Il sistema di trasmissione del moto

Qui ci sono due possibilità: il sistema per strisciamento e quello per rotolamento.

Il primo è indispensabile nel powerlifting, dove la necessità è quella di sollevare carichi elevati quando il bilanciere non deve ruotare.

Naturalmente questo tipo di trasmissione del moto – che avviene tramite bronzine autolubrificate in bronzo – può essere utilizzato anche negli allenamenti funzionali e nel weightlifting, ma con prestazioni di rotazione sensibilmente inferiori.

Il sistema a rotolamento utilizza invece dei cuscinetti a rullini (per intenderci, simili a quelli utilizzati nel settore motoristico), ma con resistenza a carichi più elevati. I cuscinetti permettono una perfetta e costante rotazione del manicotto sull’asta: grazie a questa tutti i movimenti di snatch e clean avverranno con una maggiore fluidità e un minor sforzo. Più aumenterà il carico più questa sensazione sarà evidente.

La finitura

Zincato, cromato, inox, cerakote.

Abbiamo scelto per i nostri bilancieri standard la zincatura, perché permette una maggiore resistenza alla corrosione ed evita la scheggiatura alla quale il cromo purtroppo è soggetto.

Da un paio di anni stiamo proponendo il trattamento delle aste in cerakote. Si tratta di uno speciale trattamento a base ceramica che catalizza a temperatura e permette una maggiore protezione della zincatura. Il cerakote offre inoltre il vantaggio della scelta del colore, che può stravolgere il gusto estetico del bilanciere, facendolo diventare un prodotto originale e personalizzato.Sei una donna fit? Vai allo shop online, e gustati i nostri speciali bilancieri dedicati all’allenamento femminile.

I numeri della forza di un bilanciere

Conoscere i dati tecnici del bilanciere che ti stai per portare a casa è, invece, molto importante. Soprattutto se hai intenzione di fare sul serio. 

Come dovresti fare sempre, aggiungo.

La forza di un bilanciere si misura attraverso due valori: forza di tensione (PSI) e carico massimo.

La forza di tensione – che si esprime in PSI, libbre per pollice quadrato – ti dice quanto un bilanciere può essere caricato senza che si rompa. È il valore che devi guardare, e quello che deve guidare la tua scelta.

Soprattutto se hai in mente una routine di singole di stacchi da terra.

Per facilitare la consultazione delle informazioni tecniche dei nostri bilancieri troverai poi il carico massimo indicato in kg: valore che ti permetterà di avere un idea immediata di quanto potrai caricare.

Oltre che avvertirti quando stai per danneggiare il bilanciere della palestra (può succedere…), questi valori ti aiuteranno a capire qual è il bilanciere giusto per il tuo stile di allenamento.

Allenamento funzionale e weightlifting utilizzano bilancieri identici per dimensioni, ma con caratteristiche meccaniche diverse: nella prima disciplina il carico è sicuramente inferiore, ma il numero più elevato di drop al suolo lo sollecita dinamicamente molto di più. Nel weightlifting invece abbiamo carichi superiori, meno drop, e una superfice di contatto al suolo più estesa.

Il powerlifting invece richiede un’asta molto rigida, con bassa flessibilità: il suo obiettivo principale è quello di resistere stabilmente a carichi elevati. Ai powerlifter inoltre il “rimbalzo” dei bilancieri più mingherlini non va molto a genio.

I dischi

Per i dischi, la qualità costruttiva è un fattore di minore importanza. La scelta si decide principalmente tra dischi in ghisa e bumper plate, e a farla è soprattutto il pavimento della tua palestra – o il parquet della tua home gym! 

E, ancora una volta, la specialità che pratichi. Se fai allenamenti funzionali, e i tuoi workout prevedono di mollare il bilanciere al suolo ogni due per tre, ti conviene avere i bumper, punto.

Puoi anche pensare di dotarti di un mix di bumper e dischi tradizionali, specie se il tuo stile allenamento è vario. 

Quindi?

Inutile ripeterlo. Compra un bilanciere che ti possa durare una vita. 

Questo è il migliore consiglio che The Bear ha da darti, nel caso te lo stessi chiedendo.

Il bilanciere olimpionico è il cuore pulsante del tuo allenamento. È il singolo oggetto che ti permette di raggiungere “I Risultati” (e di scolpire il tuo fisico come davvero vuoi). Sarà il compagno fedele di mille battaglie. Ti motiverà prima delle serie più dure, ti consolerà quando capiteranno i workout no. Trionferà con te.La qualità la fa sempre da padrona. Un bilanciere fatto come The Bear comanda durerà di più, non si deformerà, non richiederà manutenzione, e soprattutto ti darà più soddisfazioni sul campo di battaglia.

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