Le attività nella palestra aziendale

Intervista a Thomas Greco, Head of Procurement, Risk & Insurance di Sorgenia


Continuiamo la chiacchierata con Thomas Greco e parliamo delle attività svolte nella palestra aziendale Sorgenia.

BEARFITNESS®: Quasi fosse un continuo team building.

Esatto. E fare attività sportiva insieme l’ho sempre vista come possibilità di aumentare le relazioni fra i colleghi, di aumentare i rapporti. Quando ci si trova a fare un corso, non c’è più gerarchia.

BEARFITNESS®: Non devi fare i weekend aziendali alla Fantozzi [ride].

Esatto. È un team building, ma quotidiano, diciamo. Uno lo può vivere quotidianamente come team building.

E quindi abbiamo insistito molto per fare un luogo dove si facessero corsi. Solo corsi potevano avere dei limiti, quindi abbiamo deciso di fare una soluzione, come vedete qua, che ha in parte attrezzi aerobici, in parte qualche attrezzatura fissa che serve a corsi, che però uno può usare anche per fare attività personale di forza.

BEARFITNESS®: In autonomia.

Poi abbiamo deciso di organizzare anche un programma di corsi. Un programma di corsi con dei trainer esterni, che fosse vario, flessibile, che cambi periodicamente per andare a capire se cambiando corso più persone potrebbero utilizzare lo spazio. Supportati da un trainer esterno, che tra l’altro ci segue sia per il programma di corsi, sia per un paio di volte la settimana la mattina come personal trainer. Anche il personal trainer dà quella sensazione di essere seguiti personalmente, quindi è una cura con un livello molto alto di sensibilità percepita. È un mix che funziona.

BEARFITNESS®: Il personal trainer viene messo a disposizione dall’azienda per i dipendenti, o i dipendenti chiamano il loro personal trainer e usano lo spazio?

No, lo spazio è gestito completamente da una società (CrossFit® Rho). La società si occupa di mandarci i trainer per i vari corsi – che periodicamente vediamo in funzione anche dell’affluenza e dei desideri espressi dai colleghi – e ci mette a disposizione anche due volte alla settimana la mattina un personal trainer. Il personal trainer viene e segue le persone. C’è quello che chiamiamo “open gym”. Abbiamo degli orari di palestra aperta. In alcuni orari di open gym si possono usare i macchinari in modo individuale, in alcuni orari c’è il personal trainer. Il personal trainer fa fare gli esercizi ai colleghi. Devo dire che quando c’è il personal trainer l’affluenza è molto più alta.

BEARFITNESS®: Quando dici che guardate, intendi un gruppo di persone che si occupa di rivedere il programma e le attività con la società esterna?

Teoricamente io con il team di HR e con il personal trainer abbiamo un sistema di registrazione degli accessi. Perché ai corsi capita spesso di avere overbooking, quindi di dover gestire le richieste in overbooking quando non abbiamo ancora cambiato i corsi per sopperire tutte le richieste. Periodicamente ci vediamo, capiamo se le persone hanno espresso dei desideri, quante persone partecipano ai corsi, e tentiamo di fare il giusto mix.

BEARFITNESS®:Mi pare di capire che non è stata necessaria una sponsorship?

No, la sponsorship c’è stata fin da subito, tra l’altro non solo da parte dell’Amministratore Delegato, ma poi in cascata anche dal direttore del personale e da tutto il team di progetto. Il team di progetto aveva poi una componente sia tecnica per seguire i lavori, ma…

BEARFITNESS®: Anche umanistica.

Siccome il progetto, come vi raccontavo, aveva alcune criticità – perché aveva comunque alcune criticità – abbiamo deciso di fare un progetto nel progetto di comunicazione, di onboarding delle persone, di change management, quindi c’era tutto il team HR inserito. La sponsorship è stata forte sia dall’alto, che poi comunicata a tutti i colleghi in modo deciso. E questo è un elemento fondamentale perché le cose funzionino bene [ride].

BEARFITNESS®: Una domanda che mi viene spontanea. L’AD si allena qua?

L’AD si allena, sì. È capitato che si alleni.

BEARFITNESS®: È capitato o è regolare?

Per privacy non lo curo [ride]. Però so che si allena, ha fatto anche richieste di alcuni attrezzi in particolare. Quindi gli piace e si allena, sì.

BEARFITNESS®: Fatto cento, quanto aerobico… oppure la stessa persona una volta fa una cosa, una volta l’altra?

La gestiamo in orari diversi. La palestra non è aperta tutto il giorno: è aperta la mattina, è aperta nella fascia di mezzogiorno, ed è aperta la sera.

BEARFITNESS®: Quindi fuori dagli orari di lavoro o attorno.

Fuori dagli orari di lavoro, al momento sì. La fascia centrale, cioè durante il mezzogiorno, facciamo sempre corsi – due corsi. Viene lo stesso trainer che di solito propone lo stesso corso per due fasce d’orario diverse per dare più possibilità alle persone di partecipare. Alla mattina abbiamo open gym, e durante l’open gym uno può fare attività aerobica, o due volte a settimana viene un personal trainer e oltre all’attività aerobica, che uno può fare mentre c’è il personal trainer, fa fare degli esercizi guidati.

BEARFITNESS®: La parte funzionale è quella di overbooking?

Noi oggi abbiamo diversi corsi. Abbiamo provato parte funzionale, yoga – con due tipologie di yoga, una un po’ più dinamica e una un classico yoga – pilates e stiamo provando anche Zumba® in questo ultimo periodo. La parte che va in overbooking è solo il funzionale [sorrride].

BEARFITNESS®: Davvero?

Sì.

BEARFITNESS®: Possiamo ripeterlo? [ride]

Il funzionale è stato un’idea corretta. Il responsabile della società che ci segue è una persona molto brava, molto valida, ci ha anche in parte guidato all’inizio. Noi era una richiesta che avevamo fatto da subito di avere un allenamento funzionale. Un po’ perché si sente in giro, se ne sente parlare, eccetera. Un po’ perché è un allenamento che dà un alto valore percepito alle persone che lo praticano. Una componente fondamentale del funzionale è che fa gruppo, ci si diverte insieme, si guarda quello che fa l’altro, un po’ si impara, un po’ ci si sfida. Quindi è una componente che fa gruppo. È stata proprio una delle prime richieste come corso di gruppo e devo dire che è quella che funziona di più. Gestiamo le code di overbooking ed è l’unica che ci impegna molto nel gestirle.

× Hai bisogno di aiuto?