Le 12+1 regole (non scritte) del box. Rispettale, e diventa adulto

Ogni ambiente ha i suoi dettami.

Ogni gruppo umano ha le sue regole.

Prima regola del Fight Club: non si parla del Fight Club.

Giusto per dirne una.

“Fare parte” ci piace anche perché ci sono le regole da seguire e i principi ai quali attenerci.

Però non fare l’errore di credere che regole, precetti e prescrizioni siano solo per gli impiegati di banca che devono indossare giacca e cravatta 24/7. Il solo fatto di frequentare un ambiente dove si grugnisce, si gronda sudore e si rischia di svenire non ti esenta dal conoscerne le regole… e dal seguirle.

Anche perché prevedo che i box non chiuderanno a breve. Quindi meglio comportarsi bene.

Il sistema di regole del box è un po’ Galateo, un po’ essere Uomini (o Donne), un po’ di buon senso e un po’ follia. Il tutto agitato vigorosamente nello shaker che usi per le whey.

Quindi: prendi a prestito la lavagnetta del box e un pennarello. Siediti a gambe incrociate (non vorrai essere uno di quei cialtroni che occupano le panche piane, vero?) e ascolta Bear.

Spoiler: la regola più importante è sempre e comunque l’ultima.

Disciplina

Regola #1: metti via i giochi

Già, proprio come si dice ai bambini prima di mandarli a letto. 

E come tu non vuoi vedere il pavimento della camera di tuo figlio ingombro di mattoncini lego e pupazzi, così il tuo coach non vuole vedere dischi abbandonati, bilancieri fuori posto e bande elastiche ancora legate alle barre per le trazioni.

Vuoi guadagnarti una buona dose di karma positivo? Aiuta i tuoi compagni di corso a sistemare la loro roba. Non solo ci fai bella figura, ma la birra post-workout arriva prima.

Regola #2: abbia cura dei bilancieri

In particolar modo quando li scarichi. Il bilanciere si alza, si sfilano i dischi, e si appoggia

Ripeti con me: si alza, si sfila, si appoggia.

L’ordine di questa sequenza non va mai cambiato. Il colpo del manicotto che si schiantano sul pavimento non piace a nessuno.

Regola #3: igiene e pulizia

Hai sudato sugli attrezzi?

Asciuga.

Hai sanguinato sugli attrezzi? 

Asciuga.

Hai pianto?

Sai come continuare.

Vedila così: hai appena finito una serie de-va-stan-te di push press con bilanciere. Il WOD dice: adesso 20 wall ball. Afferri la palla, e ti senti come una levatrice cha ha appena fatto nascere un bambino.

Come accettato, grazie.

Educazione e rispetto

Regola #4: Settimo Comandamento, non rubare

Semplicemente, non si fa: te lo dice anche la Bibbia. 

Non si fa soprattutto se la vittima del furto si è appena sistemata per fare il WOD al meglio, senza interruzioni, senza dover cercare attrezzi, senza doversi spostare.

Vuoi che stiamo nella cristianità? Non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te mentre ti prepari per un chipper WOD.

Regola #5: “si chiama Pietro”

Se hai bisogno di qualcosa e te lo fai prestare, fa in modo che torni al legittimo (e generoso) proprietario appena possibile.

Caso studio: il tape.

Scopri di non averlo messo nella sacca, e sai che la sequenza di stacchi e pull up che ti aspetta metterà a dura prova le tue mani. Allora chiedi al tuo vicino di WOD il nastro, ed ecco che succede una magia: all’improvviso tutti gli atleti nel raggio di cinquecento metri da te si ricordano che non hanno voglia di aprirsi i calli, e te lo chiedono in prestito.

Devo continuare?

Regola #6: non arrivare in ritardo

Le persone fanno spazio nella loro giornata – spesso sgomitando tra impegni e casini – e pagano per poter frequentare il box. La lezione è il loro momento: per sfogarsi, per brillare, per liberare la testa, per sentirsi vivi. 

Arrivare in ritardo, fare come niente fosse e tuffarsi in un WOD già iniziato (magari saltando il riscaldamento) è irrispettoso e poco elegante.

E poi, in molti box ti becchi i burpees di penitenza. Fosse per me, ti farei fare talmente tante pull up che alla fine i muscoli della schiena finirebbero per parlarti in gaelico.

Regola #7: registrati a lezione

Hai mai dovuto fare un WOD “aggiustato” perché è arrivata troppa gente che non si era iscritta, e non c’erano attrezzi per tutti?

Fastidioso, e facilmente evitabile. Registrati online, manda un messaggio al coach, fagli trovare un bigliettino in spogliatoio. Insomma: fai sapere quali sono i tuoi programmi.

Regola #8: pazienza

Significa che devi ascoltare il tuo coach mentre sta spiegando il WOD alla classe

Sì: anche se sei stato nella nazionale di sollevamento pesi e hai scritto un trattato di 400 pagine sul clean&jerk. 

Parlare mentre il tuo coach sta spiegando probabilmente infastidirà chi invece ha voglia di imparare cose nuove. 

Regola #9: non parlare durante i workout

O meglio: non tentare di intrattenere conversazioni con i tuoi compagni di WOD.

È davvero questo il momento – tra una serie di front squat e 500 metri di rower – di far sapere la tua sull’ultimo episodio di Star Wars?

(Sono chiaramente escluse da questa regola imprecazioni, grugniti, sospiri dolorosi, sospiri al limite dell’erotismo, invocazioni alla Madonna, apprezzamenti gioiosi sulla mortalità del corpo, eccetera)

Regola #10: presentati ai nuovi arrivati

Ma anche ringrazia, chiedi per piacere, scusati.

Devo davvero ricordarti queste cose? Tieni sempre a mente che ti trovi in un ambiente sociale: altrimenti ti staresti allenando nella tua home gym.

Spazio

Regola #11: lascia le cose dove sono

Soprattutto durante il workout. 

Vedi il gesso. In genere è posizionato dove è accessibile a più atleti possibile. Spostarlo significa fare un gran casino e scombinare i piani delle persone.

Prova a immaginare. Esci dal box con le gambe distrutte per la combo di pistol squat e box jump, arrivi a casa, e ti hanno spostato il divano.

E’ stato Bear, perché ha visto cosa hai fatto al box. Te lo meriti.

Regola #12: rispetta lo spazio vitale degli altri atleti

Per tre motivi: sicurezza, concentrazione, educazione.

Sicurezza, perché non vorrai che qualcuni inciampi sui tuoi attrezzi, o essere tu stesso travolto da un bilanciere lasciato cadere – a pieno diritto – perché l’ultima rep proprio non voleva uscire? 

Concentrazione, perché sentire un’ombra scivolare alle nostre spalle mentre tentiamo un PR non è il massimo.

Ed educazione. Anche perché il momento per abbracci e pacche sulla spalla comunque arriva presto.

E infine

Regola +1: il senso della vita

Te l’ho spoilerato prima: è la regola più importante. La regola delle regole. 

Quella che se devi sceglierne una e una soltanto, è questa.

Rullo di tamburi, sferragliare di dischi di ghisa:

Sei qui per farti il mazzo. Quindi fattelo.

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