Intervista alla Mudrunner Luana Merenda

Oggi intervistiamo un atleta italiana pronta a tutto, Luana Merenda, milanese, osteopata e massofisioterapista che nel tempo libero si trasforma in Mudrunner, super allenata e sempre pronta a tutto si catapulta in competizioni molto impegnative italiane e internazionali fino a partecipare nel 2017 al campionato mondiale che si è tenuto in Canada lo scorso novembre.

 

Ciao Luana, iniziamo da un informazione fondamentale: COS’è UN MUDRUNNER ?

 Un mud runner è un partecipante alle cosiddette gare “obstacle race”.

Con “obstacle race” si intendono corse che si svolgono su terreni di diverso tipo: sterrati, sentieri, cemento e con ostacoli naturali e non. Gli ostacoli possono essere delle balle di fieno da saltare, guadi nel fango, torrenti, fossati, ma anche quarter pipe, funi, trasporti di pesi, strutture cordate, piscine ghiacciate, percorsi di equilibrio….

L’elemento base di queste corse è l’imprevedibilità del percorso, bisogna allenarsi per essere pronti a tutto.

Le gare vanno da un minimo di 3-5 km ad un massimo non identificato J ma nella maggior parte dei casi le distanze sono tra i 10 e i 15km.

Alla partenza della gara si viene equipaggiati di 3 braccialetti (nelle gare di campionato) e viene definito un tempo massimo per portare a termine le gare. Gli ostacoli si possono provare infinite volte (a patto di stare dentro al tempo massimo!), ma se proprio non lo si riesce a superare e ci si arrende, allora si viene penalizzati attraverso il taglio del braccialetto. La classifica viene redatta in base ai braccialetti che si portano all’arrivo e, secondariamente, al tempo impiegato per concludere il percorso.

Perché hai intrapreso questa disciplina?

Sono affascinata da questa disciplina perché prevede una preparazione completa e delle capacità non comuni. Infatti non è richiesta solamente forza e resistenza fisica, ma anche agilità e capacità di trovare rapidamente soluzioni per superare gli ostacoli.

E’ uno sport duro ma anche divertente che permette di rimanere a contatto con la natura e con gli altri atleti.

 

Come ti prepari per questo tipo di eventi?

Durante preparazione alle gare è fondamentale sviluppare e allenare le diverse capacità richieste per superare gli ostacoli e giungere al traguardo.

Le componenti fondamentali dell’allenamento di un obstacle racer sono:

  • Corsa, principalmente trail. Spesso i percorsi sono su terreni sconnessi, collinari o proprio in montagna (anche sulla neve). Ci si allena con una preparazione ad hoc che prevede ripetute in pista per allenare velocità e cambi di ritmo e uscite corte, alternate alle lunghe distanze. Parte dell’allenamento avviene in pista mentre lo specifico viene effettuato direttamente su terreni accidentali che simulano la gara, la mia palestra diventano i boschi e i sentieri montani dove trovo le condizioni che più si avvicinano alla gara.
  • Fondamentale è sviluppare le capacità necessarie per appendersi e restare appesi anche a lungo per riuscire a superare gli ostacoli
  • In gara bisogna sicuramente correre velocemente, ma è altrettanto importante avere la forza per trasportare o spingere o trascinare oggetti pesanti. Per questa componente l’allenamento di Cross Training è estremamente funzionale ed efficace.
  • Agilità, coordinazione e prontezza di reazione
  • Le attrezzature che utilizzo per allenarmi sono le più funzionali possibili, con il Cross Training riesco ad allenare l’alta intensità e sfrutto tutto quello che questa specialità mi mette a disposizione, sbarre per trazione, bilancieri, kettlebell, dumbbells. Alterno questo tipo di allenamento con attrezzature non convenzionali che mi permettono di mettere in difficoltà il mio fisico in fase di preparazione, per questo slitte, sandbag, powerbag, funi per arrampicata fanno parte del mio allenamento settimanale.

Hai partecipato per Bearfitness all’Outdoor Expo che si è tenuto a Bologna, puoi raccontarci qualcosa di questo evento ?

Nel weekend dal 2 al 4 marzo ho partecipato a questo evento dove Bearfitness® ha attrezzato l’area del padiglione centrale con un percorso specifico OCR per dimostrazioni ma soprattutto per far provare a tutti e curiosi e interessati questo fantastico ambito sportivo. L’affluenza è stata inaspettata, tantissimi interessati di tutte le età, soprattutto giovani famiglie attratte dalle attività all’aria, questo a dimostrare che sempre più persone si avvicino ad uno sport funzionale outdoor portando con se tutta i componenti della famiglia. In 3 giorni hanno partecipato e testato il nostro percorso circa 600 persone di tutte le età e soprattutto tantissimi bambini, un evento che si è dimostrato dai risultati un enorme successo.

 

Quali sono i tuoi programmi sportivi per il 2018?

 La stagione 2018 è iniziata ad Aprile e parteciperò al Campionato Italiano OCR suddiviso in 10 tappe sul territorio italiano, il mio obiettivo è classificarmi tra le migliori in modo da potermi qualificare per i mondiali che si terranno in autunno a Londra.

Parteciperò inoltre agli Europei in Danimarca a fine Giugno, per i quali mi sono già qualificata.

Oltre al Campionato nazionale, europeo e mondiale OCR ho l’obiettivo di partecipare a qualche Spartan Race® e provare una Trifecta in Austria (Obendorf) a Settembre, gara particolarmente impegnativa che si svolge in un week end e che prevede in 2 giorni, di fare 3 gare su distanze crescenti.

Dagli appuntamenti che ci hai indicato si prospetta una stagione agonistica densa di impegni prestigiosi, ti facciamo tanti auguri per questo anno impegnativo e sportivo e grazie mille per le preziose informazioni che ci hai fornito.

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