Basta sala pesi: meglio lo studio del personal trainer!

Personal trainer

La sala pesi della palestra non è per tutti.

A dimostrazione, ti elenco le prime cinque scuse classiche usate da chi non le frequenta, o da chi molla:

  • Non mi piace la musica che mettono
  • Non mi piace la gente che la frequenta
  • Quando vado io c’è coda alle macchine, ma posso solo in quell’orario
  • Non riesco a concentrarmi e invece di allenarmi finisco per parlare con tutti
  • Mi seguono poco e male

La sala pesi è quel luogo dove amore e odio spesso si confondono. Ci vai perché devi. Ci vai perché è sulla strada tra casa e lavoro. Ci vai perché non hai lo spazio per una home gym. Ci vai perché la prova costume.

Eppure la sala pesi, come la palestra tout court, può venire a noia. Anche a chi ci ha dedicato ore su ore, giorni su giorni, alla forgiatura di un fisico scultoreo. Anche a chi ha accolto festeggiando l’arrivo in Italia dei franchise “aperti 365 giorni l’anno”.

Sai perché?

Il tipo con la cartelletta VS il personal trainer

Da quando si è cominciato a parlare online di ghisa, supplementi e schede di allenamento, c’è una immagine che ha raggiunto lo status incontrastato di mitologia: il tipo che fa curl con bilanciere nel rack per gli squat.

Fa ridere, certo, ma assieme a “quello che non rimette i manubri a posto” è il simbolo di quello che non va nelle palestre di tutto il mondo: utenti maleducati, estremamente individualisti, che si muovono tra pesi e macchine come avessero i paraocchi.

E poi c’è l’ambiente. Non nascondiamocelo: non è detto che ti piaccia subire una colonna sonora Reggaeton, techno (se ti alleni già dagli anni 90 sai a cosa mi riferisco), o peggio ancora la pubblicità dello Spotify gratuito ogni tre canzoni.

E se sei una donna, possono infastidirti i comportamenti di chi la palestra la frequenta per fare nuovi incontri. Quello che te lo trovi col gomito appoggiato alla lat machine mentre sudi l’anima sulla quinta serie di hip thrust (l’esercizio più imbarazzantemente sexy che puoi fare con un bilanciere).

PS: alcuni sondaggi hanno rivelato che sì, molte persone frequentano le palestre anche per fare nuovi incontri.

Personal trainer

Hai mai provato il brivido di essere seguito veramente?

Tolte queste variabili contestuali, c’è un motivo che può far pendere l’ago della bilancia in netto sfavore per le palestre: l’essere seguiti.

Nei circoli specializzati, anche questa fa ridere: il ragazzetto malpagato, appena uscito dall’ISEF, con la cartelletta in mano e il suo bel pacco di schede fotocopiate.

A qualunque livello di fitness tu ti trovi, essere seguito da un personal trainer ti permetterà di fare il salto di qualità. Scoprirai che il tuo allenamento può (e deve) essere ciclizzato; che se un giorno “non te la senti” potrai fare una sessione diversa, più leggera, ma ugualmente utile; che gli altoparlanti mandano proprio la musica che piace a te.

Soprattutto, scoprirai che un programma inizia con una bella intervista riguardo i tuoi obiettivi, una chiacchierata approfondita sul tuo regime alimentare, un’analisi del tuo fisico (compresa misurazione della percentuale di grasso corporeo).

Scoprirai che per arrivare al tuo obiettivo non ci sono discipline chiuse, ma mondi che si intersecano per darti gli esercizi e le modalità più adatte.

Vuoi lo stacco da 250 chili? Allenamento da powerlifter, certo: ma facciamo anche cardio per evitare che diventi bloccato come una sequoia.

Vuoi perdere peso? Va bene l’alta intensità, ma facciamo qualche ciclo di forza per alzare il metabolismo.Insomma: se vuoi fare il salto di qualità nella tua attività fisica, qualunque sia il tuo obiettivo, passa al personal.

Studio personal trainer

Lo studio del personal trainer e i suoi vantaggi

Lo studio del personal è uno spazio decisamente più intimo rispetto alla sala pesi.

Ci si allena una persona per volta. Alle volte in piccoli gruppi, ma nello studio del personal trainer la sessione è generalmente one-to-one. L’atleta può essere silenzioso (o rumoroso) quanto vuole, e non ci sono code alle macchine (una cosa particolarmente fastidiosa se fai functional training).

Quello che conta, è che la comunicazione diventa migliore. E quando c’è la comunicazione, la qualità dell’allenamento è massima.

Il rapporto tra allenatore e atleta diventa stretto, concentrato, attento.

E l’impatto di una buona comunicazione, in realtà, vale per tutto. Sei d’accordo?

Studio personal trainer

Che attrezzatura c’è nello studio del personal trainer?

A questa domanda, la risposta è più complessa.

Il tipo di attrezzatura che correda lo studio dipende prima di tutto dalla specializzazione del PT. Allenamento a tutto tondo o specializzazione sulla forza, cross training o riabilitazione: ogni disciplina richiede strumenti diversi.

Ci sarà il PT che incentra il proprio lavoro sui classici dell’old school (power rack, bilancieri e manubri), e quello che abbinerà alcune macchine. Lo specialista di allenamento funzionale avrà la sua collezione di kettlebell e wall ball, chi fa posturale o riabilitazione prediligerà attrezzatura per il corpo libero, pesi leggeri e resistance band.

Diciamo che nello studio del tuo personal trainer troverai una versione “in miniatura” della sala pesi della palestra… estesa e rivisitata.

Infine: quello che più conta è che la tipologia e la qualità dell’equipaggiamento dello studio è un altro modo per comunicare la professionalità del personal trainer, la passione che mette nel proprio lavoro, e la profondità dei risultati che può far ottenere ai propri clienti.

E questo alla BearFitness lo sappiamo bene: è per questo che abbiamo un nostro concetto di allestimento studi per personal trainer, che ha alta qualità e massima customizzazione come valori di base.

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